
Bereguardo, comune della provincia di Pavia, si trova nel Pavese nordoccidentale presso la riva sinistra del Ticino, qui superato da un tradizionale ponte di barche, uno degli ultimi e rarissimi esempi di ponte di chiatte in Italia. Costruito come opera provvisoria alla fine dell’ottocento, resistette ad entrambe le guerre mondiali.
Le barche, inizialmente in legno, furono poi sostituite con le attuali chiatte in cemento. Questo tipo di ponte segue la portata del fiume, quando il livello d’acqua si alza le barche galleggiano.
Il Naviglio di Bereguardo è uno dei canali artificiali, destinati originariamente alla navigazione interna, che sono stati scavati tra il basso Medioevo e il XIX secolo nel Milanese.
Si stacca dal Naviglio Grande ad Abbiategrasso, e si dirige verso sud, raggiungendo Bereguardo presso il Ticino, dopo circa 19 km. Ha una caduta di circa 24 metri, che viene superata con 12 conche.
Il naviglio di Bereguardo, iniziato già nel 1420, fu realizzato in gran parte tra il 1457 e il 1470 per volontà di Francesco I Sforza duca di Milano e utilizzato per il trasporto del sale, proveniente attraverso il Po, dalla laguna veneta. L’alzaia che lo costeggia, solo in parte asfaltata, è totalmente chiusa al traffico, poiché è stata adibita a pista ciclopedonale.
STORIA

Appartenente alla Campagna Soprana di Pavia, si sviluppò attorno al castello costruito dai Visconti di Milano all’inizio del XIV secolo per il controllo di un passo del Ticino, e diventato ben presto luogo di svaghi e cacce per i Duchi di Milano, da cui il nome di bel riguardo (dal francese “Beau regard”) per la posizione panoramica dominante la valle alluvionale del Ticino. Nel XV secolo fu feudo di Matteo Mercagatti (capostipite degli Attendolo Bolognini) e dei Tolentini della Stacciola; nel XVIII secolo era infeudato agli Eleiizander. Nel 1872 furono uniti a Bereguardo i soppressi comuni di Zelata e Pissarello.
- Zelata fin dal XII secolo, fece parte della Campagna Soprana, e rimase un comune autonomo fino al 1872. Il Bosco della Zelata, è tra le zone botaniche più importanti del Parco del Ticino. Sorto in ambiente umido, presenta aspetti molto diversificati. Nei terreni semiallagati, prosperano salici ed ontani, in altri con umidità inferiore, troviamo noccioli e pioppi. Nelle zone asciutte, querce ed aceri. Siamo nei pressi delle “garzaie”, luoghi di nidificazione di aironi e garzette.
- Pissarello, luogo posto sul Ticino (un altro Pissarello si trova sul Po presso Belgioioso) e un tempo importante per il trasbordo delle merci dal fiume al Naviglio di Bereguardo, fu comune autonomo fino al 1872. Si trovava all’incirca presso il ponte dell’autostrada, e fu distrutto da un’alluvione. Nel XVIII secolo era feudo dei Visconti di Fontaneto.






